I dipartimenti del Gard e Vaucluse si trovano a cavallo tra le regioni dell’Occitania e della Provenza, lungo il basso corso del fiume Rodano. Sono territori prevalentemente collinari, costellati di borghi medievali e importanti città d’arte come Avignone e Nîmes, autentiche perle di un’area fortemente vocata alla viticoltura.
Un itinerario in questa parte della Francia permette di scoprire un territorio autentico e, per molti versi, inaspettato, ricco di tradizioni, storia, arte e paesaggi caratteristici.
Avignone: la Città dei Papi, affacciata sul Rodano, è una meta imprescindibile per chi visita la zona. La storia ha lasciato qui tracce indelebili, trasformando il centro storico in un vero e proprio museo a cielo aperto. Oltre al celebre Palazzo dei Papi, è possibile ammirare le imponenti mura cittadine, perfettamente conservate, e il ponte medievale di Saint-Bénézet, con la suggestiva cappella costruita su uno dei suoi piloni. Il consiglio è di prenotare la visita per evitare code e scegliere il biglietto cumulativo per i due siti.
Sull’altra sponda del Rodano meritano una visita anche la Torre di Filippo il Bello e l’imponente Forte Saint-André. Il consiglio è di prenotare in anticipo le visite e valutare i biglietti cumulativi che consentono di accedere sia al Palazzo dei Papi sia al ponte.
Nîmes: conosciuta anche come la “Roma francese”, la città conserva numerose testimonianze e monumenti risalenti all’epoca romana. Su tutti spicca l’iconico anfiteatro, che ancora oggi, come in passato, ospita spettacoli ed eventi di vario genere. Nell’area dell’antico Foro Romano sorge invece la Maison Carrée, magnifico tempio romano del I secolo. Nîmes era inoltre il punto di arrivo dell’imponente acquedotto romano che, dopo aver attraversato il Pont du Gard, terminava in città presso il Castellum Aquae, punto nevralgico dal quale l’acqua veniva distribuita ai diversi quartieri.
Merita una visita anche il grande mercato coperto di Les Halles, dove è possibile acquistare e degustare numerose specialità del territorio.
Uzès: un piccolo gioiello nato intorno al suo castello, sede di uno dei più antichi ducati di Francia. Intorno alla piazza centrale si sviluppa un dedalo di stradine che si aprono su suggestive piazzette e scorci caratteristici, come Place aux Herbes o la terrazza della Cattedrale, affacciata sulla valle dell’Eure. Proprio per sfruttare le sorgenti presenti nella valle, i Romani realizzarono qui il punto di captazione dell’acquedotto destinato a rifornire Nîmes. Nei secoli successivi la forza dell’acqua venne utilizzata anche per alimentare i mulini, che rappresentarono un’importante risorsa economica per la città. Oggi vale la pena passeggiare senza fretta per il centro storico, alla scoperta delle testimonianze del suo passato nobile e prestigioso, dai Giardini Medievali alla Torre Fenestrelle, uno dei simboli della città.
Non lontano dal centro sorge inoltre lo storico stabilimento delle famosissime caramelle Haribo, oggi trasformato in museo: una visita particolarmente divertente per le famiglie e imperdibile per i più golosi.
A pochi chilometri da Uzès, il Musée 1900 propone invece una vastissima collezione di automezzi, oggetti, giocattoli e tecnologie che raccontano soprattutto la vita quotidiana tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento. Una raccolta straordinaria nata dalla passione di Gaston Baron e portata avanti dalla sua famiglia. La particolarità del museo è il suo carattere interattivo: in molti casi è possibile salire sui mezzi e ai bambini è consentito giocare con alcuni degli oggetti esposti. Camion dei pompieri, automobiline, biciclette, moto, radio, macchine fotografiche, trattori e persino la ricostruzione di un bar d’epoca accompagnano il visitatore in un vero e proprio viaggio nel tempo. La Valle dell’Eure, infine, è un luogo perfetto per passeggiare e rilassarsi nella natura. Dal centro di Uzès si può raggiungere facilmente il fiume, dove il canale del vecchio mulino forma una piccola cascata e un laghetto, particolarmente piacevoli nelle giornate più calde. Da qui, attraverso un sentiero, è possibile raggiungere alcuni punti panoramici da cui ammirare il borgo.
L’Isle-sur-la-Sorgue: il centro storico della cittadina sorge direttamente sul fiume Sorgue, che in questo tratto si divide formando numerosi canali e isolotti. Corsi d’acqua, ponticelli e antiche ruote idrauliche regalano al borgo il suo aspetto inconfondibile.
Non è raro vedere lungo i canali le tipiche imbarcazioni chiamate Nègo Chin, espressione provenzale traducibile scherzosamente come “annega-cane”, un nome che richiama la proverbiale instabilità di queste strette barche governate con un lungo bastone. Un tempo utilizzate dai pescatori, oggi sono protagoniste di gare e rievocazioni storiche. Particolarmente spettacolari sono i passaggi sotto i bassi ponti del paese, che costringono gli equipaggi a sdraiarsi letteralmente all’interno dell’imbarcazione.
L’Isle-sur-la-Sorgue è inoltre famosa per essere una delle capitali europee dell’antiquariato. Nel paese si trovano numerosi negozi, gallerie e mercati nei quali è possibile scovare praticamente di tutto. Due volte l’anno, inoltre, si svolge una delle fiere di antiquariato più importanti della zona, capace di richiamare espositori e appassionati da tutta Europa.
Gordes: arroccato a circa 340 metri di altitudine, in posizione dominante sulla vallata, il borgo medievale di Gordes è un piccolo gioiello raccolto intorno al suo castello. La sua fama internazionale è stata accresciuta anche dal cinema: alcune scene del film “Un’ottima annata” sono state girate proprio tra le sue ripide stradine.
A pochi chilometri dal centro merita assolutamente una visita la suggestiva abbazia cistercense di Notre-Dame de Sénanque, fondata nel XII secolo. Adagiata sul fondo di una valle, offre uno degli scorci più celebri della Provenza, soprattutto nel periodo di fioritura dei campi di lavanda che la circondano.
Pernes-les-Fontaines: suggestivo borgo medievale perfettamente conservato, famoso soprattutto per le sue numerose fontane storiche. Tra le vie e le piazze del paese se ne contano decine. Molte risalgono al XVIII secolo, quando, in seguito alla scoperta di una sorgente, il Comune realizzò una rete idrica destinata a rifornire la comunità.
Ogni anno, nel periodo estivo, il paese si anima inoltre con un’importante rassegna dedicata agli artisti di strada.
Cucuron: caratteristico borgo medievale del Luberon, sviluppatosi intorno al possente mastio Saint-Michel, punto di osservazione privilegiato dal quale godere di una splendida vista sulle colline circostanti.
Le strette vie e le abitazioni storiche regalano scorci particolarmente suggestivi, tanto che il borgo è stato scelto come set cinematografico per diverse produzioni, tra cui “Un’ottima annata” e “L’ussaro sul tetto”.
Molto caratteristico è anche lo specchio d’acqua dell’Étang, una grande vasca artificiale appena fuori dal nucleo più antico. Un tempo utilizzata come riserva d’acqua per alimentare i mulini, oggi è circondata da platani e fa da cornice a ristoranti e locali, rappresentando uno degli angoli più piacevoli del paese.
Pont du Gard: è uno dei luoghi più celebri e iconici della zona, dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1985. Il monumentale ponte romano sul fiume Gardon rappresenta una delle più straordinarie opere ingegneristiche dell’antichità.
Realizzato nel I secolo d.C., costituiva il tratto più spettacolare dell’acquedotto che trasportava l’acqua dalle sorgenti nei pressi di Uzès fino alla città di Nîmes. Alto quasi 49 metri, è composto da tre ordini di arcate sovrapposte; sulla sommità correva il condotto destinato al trasporto dell’acqua.
Visitando il sito e salendo verso i punti panoramici è possibile osservare anche altre testimonianze della gigantesca opera idraulica. Grazie alla straordinaria precisione dei suoi costruttori, l’acquedotto riusciva a trasportare l’acqua per circa 50 chilometri sfruttando un dislivello complessivo di appena poche decine di metri.
Mont Ventoux: conosciuto anche come il “Gigante della Provenza”, è una delle montagne simbolo del ciclismo. La sua vetta, quasi completamente spoglia, ricorda un paesaggio lunare dominato dal pietrisco bianco, mentre le ripide rampe che conducono alla cima sono state teatro di alcune delle imprese più celebri della storia del ciclismo.
Su queste strade si sono sfidati campioni di epoche diverse, da Charly Gaul ed Eddy Merckx fino a Marco Pantani, Chris Froome e Wout van Aert. Il Ventoux è legato anche a una delle pagine più tragiche del ciclismo: nel 1967 il britannico Tom Simpson morì durante l’ascesa, in condizioni di caldo estremo e disidratazione, aggravate dall’assunzione di sostanze dopanti.
Oggi il Ventoux è meta di moltissimi cicloamatori che ogni anno si mettono alla prova sulle sue micidiali pendenze, ma è anche uno straordinario punto panoramico. Dall’alto dei suoi 1.910 metri circa si gode una vista vastissima sulla Provenza, sulla valle del Rodano e, nelle giornate più limpide, fino alle Alpi.
Corsa Camarguese di Uzès: durante il periodo estivo Uzès ospita manifestazioni legate alla tradizione della course camarguaise, una forma di spettacolo taurino molto diversa dalla corrida spagnola. In questo caso il toro non viene ucciso: la sfida consiste nel riuscire a sottrarre, con grande destrezza, coccarde e altri attributi fissati alle corna dell’animale.
Durante le feste vengono organizzati anche cortei in costume e manifestazioni tradizionali come le abrivados, durante le quali i tori vengono condotti lungo le vie dai gardians a cavallo, mentre il pubblico assiste dietro apposite barriere. In queste occasioni tutta la città si anima con musica, spettacoli e serate che proseguono fino a tarda notte.
Mercato dell’antiquariato a L’Isle-sur-la-Sorgue: ogni domenica il caratteristico borgo ospita un grande mercato dedicato all’antiquariato e al modernariato. Due volte l’anno, tradizionalmente nel periodo di Pasqua e intorno a Ferragosto, si svolgono inoltre importanti fiere che richiamano espositori, collezionisti e appassionati da tutta Europa.
Festival degli artisti di strada a Pernes-les-Fontaines: il festival Font’Arts anima periodicamente il suggestivo paese ai piedi del Mont Ventoux trasformando piazze, strade e cortili in palcoscenici a cielo aperto. Musica, teatro, giocoleria, performance e mostre si alternano a mercatini e stand gastronomici, con spettacoli che proseguono dal pomeriggio fino a tarda sera.
Mercato di Uzès: si tiene tradizionalmente il mercoledì e il sabato nella caratteristica Place aux Herbes e nelle vie circostanti. Numerosi espositori propongono prodotti tipici del Gard e delle zone limitrofe: frutta, verdura, formaggi, olio, vino e moltissime specialità gastronomiche.
Mercato coperto di Nîmes: Les Halles, nel cuore della città, offre una ricchissima scelta di prodotti locali e una vasta proposta di pesce fresco. È inoltre possibile fermarsi a mangiare direttamente sul posto presso i numerosi banchi che propongono piatti pronti, salumi, formaggi, ostriche e crudi di pesce.
Cantina Collines du Bourdic: a pochi chilometri da Uzès, nelle campagne in direzione del Pont du Gard, questa realtà vinicola propone un’ampia gamma di vini del territorio. Nel punto vendita è possibile degustare numerose etichette, con una proposta particolarmente interessante di bianchi e soprattutto di rosati, molto rappresentativi della produzione vinicola locale.
La Cuc Factory a Cucuron: piccolo atelier d’arte nel centro storico che propone creazioni di artisti locali, oggetti originali e terrecotte artistiche. Vale la pena fare un giro soprattutto se si è alla ricerca di qualcosa di particolare e diverso dai classici souvenir.