I Racconti Dello Stomaco

Il mondo con gli occhi e la fame di un gastronauta

Ragazzo di Strada prima parte

Non si può dire di aver visto Palermo senza aver messo piede nei suoi mercati e assaggiato il suo cibo da strada. Ballarò, il Capo, la Vucciria. I cuori pulsanti della città, brulicanti di gente, odori, rumori e sapori.

Qui si trova di tutto: carne, pesce, frutta, verdura e ovviamente pietanze di ogni tipo. Ovviamente non mi sono tirato indietro nell’assaggio, in compagnia della Consu siamo partiti in esplorazione pronti a tutto… o quasi.

L’inizio è soft: una granita al limone preparata da un’intraprendente ragazzino di circa 12 anni con il suo banco fornitissimo con tanto di foto di lui con i “dipendenti” ovviamente coetanei. Mi spiega subito: con lo sciroppo viene un euro, con il succo appena spremuto due…la qualità si paga!

Rimango soddisfatto con quaranta gradi questa sarà l’unica cosa fresca e dissetante che ingerirò…

Infatti passa poco tempo e mi trovo ad addentare un arancina  (a Palermo sono arancina al femminile) caldo: il ripieno di ragù è buono ma rovente… ottimo anche con un ustione di terzo di grado in bocca…

Ripiego su qualcosa di fresco…l’insalata di musso: ovvero cartilagini e tendini di vitello bolliti e conditi con sale e prezzemolo. La consistenza varia dal croccante al gommoso, il sapore non è il massimo anche perchè è decisamente troppo salato…sicuramente non è uno dei cibi più gustosi che si trovano a Palermo la Consu assaggia e “concorda”…

Mi metto in cerca della “Frittola” (interiora e scarti di vitello fritte). Quando mi indicano il venditore rimango pietrificato: trattasi di una vecchia ape Piaggio praticamente già demolita, sul cassone arrugginito è poggiato un cestino (panaro) coperto con uno straccio dal quale cola olio. Ogni volta che il panno viene tolto si alza una puzza indicibile di fritto. A questo punto il mio fegato ha già fatto le carte per l’espatrio… Il personaggio che si occupa della vendita è un manuale vivente su l’haccp: sporco e unto peggio di un meccanico. Per la prima volta mi passa la voglia di assaggiare qualcosa! Sarà il caldo, sarà la puzza, sarà il rivolo d’olio sul cassone o il losco individuo ma per la prima volta abbandono il campo di battaglia! La frittola ha vinto!

Con la Consu decidiamo di fare un sosta per pranzare il uno dei locali all’aperto a Ballarò: caponata parmigiana, peperone ripieno e calamaro fritto, ottimo e salutare a confronto della frittola. La bandiera siciliana dovrebbe avere al centro una melanzana. Qua è davvero ottima e riescono a proporla in ogni modo.

Il dessert ce lo godiamo alla pasticceria Cappello io con un’immancabile e squisito cannolo come da tradizione, la Consu per un più “leggero” trancio al pistacchio…

Terminiamo così la prima parte della giornata decidendo di dare una pausa al fegato ci dedichiamo ai monumenti di questa magnifica città… preparandoci per serata alla Vucciria, la strada da fare e “da mangiare” è ancora tanta…

 

Indirizzo: Via Ballaro, 90134 Palermo, Italia

Lat: 38.1118229

Lng: 13.360794299999952

Indirizzo: Via Ballaro, 90134 Palermo, Italia

Lat: 38.1118229

Lng: 13.360794299999952

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