I Racconti Dello Stomaco

Il mondo con gli occhi e la fame di un gastronauta

Pale: l’Eremo, le Cascate e le Grotte

Pale è un minuscolo borgo nel territorio di Foligno lungo la valle del fiume Menotre eppure è un concentrato di storia, arte e bellezze naturali come pochi altri in zona. Lo si nota appena passando lungo la moderna superstrada ma vale la pena soffermarsi per una visita.

La storia di Pale è legata indissolubilmente alle acque del Menotre che in passato hanno reso di questo borgo uno dei centri più importanti dell’industria cartaria. Le acque del fiume infatti alimentavano le prime cartiere che sorsero  in quest’angolo di Umbria al confine con le Marche e proprio da qui arrivò la carta con cui fu stampata la prima edizione della Divina Commedia, a testimonianza dell’alto valore delle pagine prodotte. Oggi purtroppo dell’attività di produzione della carta non restano che ruderi in attesa forse di un futuro recupero come mueso. Il fiume però continua ancora a rendere Pale un posto unico tutto da scoprire. Il Menotre infatti nelle immediate vicinanze del paese da vita ad  una serie di suggestive cascatelle che nel corso dei secoli hanno modellato il territorio scavando gole e anfratti che formano laghetti limpidi e giochi d’acqua. La passeggiata alle cascate è piacevole e ombreggiata dalla fitta boscaglia, un sentiero ripido ma ben segnalato conduce ai vari balzi dove si può sostare e godere della frescura accompagnati dal sottofondo costante dei balzi d’acqua.

Sempre all’opera costante del torrente si deve la formazione delle cavità sotterranee conosciute come grotte dell’Abbadessa, visitabili su prenotazione direttamente dal centro del paese. Qui, in compagnia delle guide è possibile scendere in grotta muniti di caschetto e torcia. All’interno sono visitabili due ambienti più grandi accessibili attraverso stretti passaggi tra le rocce. L’assenza di passerelle, balaustre e illuminazione da la sensazione di una vera e propria avventura speleologica seppur effettuata in tutta sicurezza. I due ambienti principali, scavati dall’azione costante delle acque sono ricchi di concrezioni con colori e forme variegate e curiose.

Le bellezze di Pale non si esauriscono qui: oltre al borgo che conserva parti dell’antico castello al di sopra del paese è ben visibile l’eremo di Santa Maria Giacobbe. Si tratta di una costruzione di mattoni su due livelli addossata alla parete rocciosa e in parte ricavata in una grotta preesistente. La costruzione risale al 1200 quando la famiglia Elisei di Foligno volle realizzare qui una cappella per celebrare il culto di Santa Maria Giacobbe che secondo la leggenda soggiornò proprio su questa montagna durante un cammino penitenziale. In questo luogo inoltre si recavano numerosi pellegrini per bagnarsi in una cisterna d’acqua che si riteneva avesse poteri curativi (oggi la cisterna è ancora visibile ma la fonte d’acqua è ormai esaurita). Negli anni il complesso crebbe affiancando alla chiesetta altre strutture per far soggiornare eremiti e i pellegrini. L’ultimo prete custode dell’eremo visse quei fino agli anni cinquanta, da allora la struttura ha vissuto un lento e inesorabile declino fino al restauro avvenuto dopo il terremoto del 1997. Particolarmente interessante è l’interno della cappella adornato da numerosissimi affreschi raffiguranti la santa in varie scene legate al nuovo testamento. Gli affreschi di epoche diverse risultano parzialmente rimaneggiati ma conservano ancora notevole fascino e bellezza. Si arriva all’eremo percorrendo un breve ma ripido sentiero che parte dal centro del paese, niente di particolarmente complicato ma è sempre meglio munirsi di scarpe da trekking e acqua al seguito. E’ consigliabile infine prenotare la visita accompagnati dalle guide locali in modo da poter vedere anche l’interno del santuario che altrimenti rimane chiuso al pubblico per motivi di sicurezza.

La zona intorno Pale è anche molto apprezzata dagli amanti dell’arrampicata su roccia e dispone di numerose pareti attrezzate con chiodi fissi.

Tutte le visite sono prenotabili tramite il sito della Comunanza Agraria di Pale

Tra una visita e l’altra se vi dovesse venire fame potete fare una sosta gastronomica all’Angoletto de Pale, l’incantevole circolo di Martina che arrivata qualche anno fa dalla Germania si è innamorata di questo borghetto e ha deciso di stabilirsi qui e aprire la sua attività di ristorazione. Cucina semplice, menù fisso con prodotti locali, tartufo e ricotta a chilometro zero e soprattutto tanta simpatia e sorrisi per una sosta piacevole e gustosa. E mi raccomando, non perdetevi la specialità della casa: la pasta ricotta e guanciale!

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Indirizzo: 06034 Pale PG, Italia

Lat: 42.98264559999999

Lng: 12.77565119999997

Indirizzo: 06034 Pale PG, Italia

Lat: 42.98264559999999

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