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La Cascata dell’Acqua Caduta: itinerario dal Santuario della Madonna del Faggio

La Cascata dell’Acqua Caduta è un suggestivo salto d’acqua di qualche decina di metri sull’Appennino Bolognese, nel territorio del comune di Alto Reno Terme. Si raggiunge con un trekking non troppo impegnativo dall’abitato di Castelluccio passando dal suggestivo Santuario della Madonna del Faggio.

Da Castelluccio, borgo noto per la presenza dell’affascinante Castello Manservisi, si prosegue prima su asfalto poi su sterrato in direzione del santuario. Arrivati ad una sbarra si parcheggia e si prosegue a piedi. Qui è anche possibile fare scorta d’acqua presso uan fonte.

Dopo circa 600 metri si arriva al Santuario della Madonna del Faggio. La chiesa, risalente alla metà del 1700, venne eretta per accogliere i fedeli che accorrevano in questo luogo per venerare un’immagine in terracotta della Madonna collocata all’interno di un’edicola nel luogo dove, secondo la leggenda la Vergine apparì sotto ad un grande faggio. La struttura, collocata in mezzo al bosco, nei pressi di un torrente appare molto suggestiva e merita una sosta. Si presenta con l’ampio portico in pietra che fungeva da riparo per i pellegrini eil campanile rettangolare aggiunto nella prima metà dell’800.

Per raggiungere la Cascata dell’Acqua Caduta invece, occorre proseguire sulla destra del santuario, imboccando il sentiero 109 in direzione Pian dello Stellaio. Da qui ci si immerge nel bosco, tra imponenti faggi e il costante suono del torrente che scorre a fondovalle. Lungo il tracciato bisogna ignorare le numerose deviazioni e seguire sempre il sentiero principale, caratterizzato dalla classica segnaletica CAI bianca e rossa. Si va avanti seguendo il profilo della montagna salendo leggermente e superando alcuni fossi. Poi il sentiero si inerpica in modo più deciso e occorre ache affrontare qualche tornante.

Quando il bosco si dirada, ad un certo punto sulla destra appare la cascata sul versante opposto della vallata. Un cartellino bianco e rosso su un albero reca la scritta “sentiero 109, Cascata dell’Acqua Caduta”, in quel punto però non c’è una svolta e occorre proseguire ancora in salita e, dopo aver superato delle roccette, si incontra la traccia a destra che piega verso la cascata. Qui non ho trovato  nessuna segnaletica perciò ho posizionato una pietra triangolare ed eretto un omino di pietra nella speranza di rendere più visibile il sentiero. A questo punto non resta che seguire la deviazione fino alla base della cascata che appare in tutto il suo splendore con due salti principali che disegnano un velo bianco sulla parete rocciosa scura.

Il rientro avviene percorrendo i nostri passi a ritroso fino al santuario e poi al parcheggio. L’intero percorso misura circa 8 chilometri (andata e ritorno), con circa 350 metri di dislivello enon presenta particolari difficoltà se si escude il fondo scivoloso in alcuni tratti a causa del fogliame e dell’acqua come in occasione dell’attraversamento dei fossi. La Cascata dell’Acqua Caduta può essere raggiunta anche dal Rifugio Monte Cavallo o dal borgo di Montacuto delle Alpi con trekking un po’ più impegnativi ma altrettando suggestivi.