I Racconti Dello Stomaco

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Il Mulinaccio di Scandicci: un facile itinerario sui colli Fiorentini

Il Mulinaccio di Scandicci è un antico mulino ad acqua ormai abbandonato, situato lungo il Borro del Masseto. La struttura, oggi ridotta a rudere, trae le sue origini dal 1600, quando in questo luogo venne realizzata una diga in pietra per creare un serbatoio d’acqua destinato all’irrigazione. Successivamente alla diga fu aggiunto un mulino, che restò operativo fino alla seconda metà del 1700, quando venne chiuso. Nel corso dell’Ottocento anche il lago fu prosciugato e la struttura perse ogni funzionalità.

Oggi il Mulinaccio di Scandicci, sebbene ridotto a rudere, conserva ancora un notevole fascino ed è raggiungibile con un facilissimo trekking di pochi chilometri attraverso le vigne e gli uliveti della zona.

Si parte dal paese di San Vincenzo a Torri, più precisamente dalla rotatoria nei pressi del centro sportivo “Remo Brogelli”. Da qui si imbocca Via del Lago, un comodo sterrato, superando prima un agriturismo e poi una villa circondata da un parco. Dopo un uliveto si scende a sinistra lungo una strada agricola e in pochi passi si raggiunge il Mulinaccio. Qui si prosegue sulla sinistra e, invece di passare sopra la struttura, si scende lungo il sentiero che conduce alla base. La zona appare dismessa ma conserva un fascino notevole, con l’acqua che fuoriesce da uno squarcio della struttura formando una cascatella e un piccolo specchio d’acqua. Più a valle, una seconda cascata scorre sopra altri ruderi ormai invasi dalla vegetazione.

A questo punto si supera il ruscello con un semplice guado e si risale sulla sinistra; qui è visibile il camminamento all’interno della struttura. Avventurarsi all’interno è possibile, ma fortemente sconsigliato, date le pessime condizioni della muratura, costantemente a rischio crollo.

Una volta raggiunto l’altro versante della vallata, si può proseguire lungo il fiumiciattolo, che può essere attraversato tramite un comodo ponte. Da qui si segue il fondo del fosso fino a una strada, che va imboccata svoltando a destra, fino a raggiungere la provinciale. Percorse poche centinaia di metri su asfalto, poco prima di un ristorante si imbocca di nuovo Via del Lago, che in breve riporta alla parte iniziale del percorso e al punto di partenza. Scendendo, tra uliveti e vigne, è inoltre possibile godere di un bel panorama sul laghetto delle Certane.

L’intero giro è di circa sei chilometri, con pochissimo dislivello. Si tratta di una passeggiata adatta a tutti, che non necessita di particolare attrezzatura. Occorre comunque prestare attenzione nei pressi del Mulinaccio di Scandicci per il pericolo di crolli e la scivolosità di alcuni tratti; inoltre, lungo il fosso è possibile trovare zone fangose e, in caso di pioggia, piccoli allagamenti.

Dove mangiare

Lungo il percorso si incontra L’Unico Ristorante, una struttura bella e accogliente che propone una cucina di ottima qualità, utilizzando le materie prime della vicina Fattoria di San Michele a Torri, che oltre a vino e olio produce eccellenti carni e salumi.