I Racconti Dello Stomaco

Il mondo con gli occhi e la fame di un gastronauta

La Cascata dello “Sturo della Piscia” e i Borghi del Monte Cucco

Alle falde del Monte Cucco, nel territorio del comune di Fabriano, la cascata nota come lo “Sturo della Piscia” è una meta poco conosciuta ma senza dubbio molto affascinante. Si raggiunge con una facile escursione tra i boschi e i piccoli borghi della zona con un sentiero comodo e senza difficoltà.

Si parte dal paesino di Piaggiasecca, un minuscolo borgo ben conservato che i pochi abitanti hanno trasformato in una sorta di “museo della civiltà contadina” a cielo aperto. Tra gli stretti vicoli infatti è possibile ammirare una collezione di strumenti da lavoro e oggetti vari del mondo contadino di una volta. Vi si arriva percorrendo la provinciale che da Fabriano porta a Sassoferrato, seguendo poi le indicazioni per i borghi di Bastia e Viacce.

Nell parte alta del paese si può fare scorta d’aqua in un fontanile e da iniziare il cammino, ben segnalato da un cartello. I più fortunati potrebbero anche godere dell’accompagnamento di una guida d’eccezione: il cagnolino del paese che in cambio di qualche carezza sarà ben felice di guidarvi fino alla cascata.

Si inizia su una comoda carrareccia sterrata che sale sopra al paese fino ad una piccola edicola sacra. Da qui si segue il percorso a destra su un ampio sentiero che tra alcuni sali e scendi conduce nel bosco (in questo tratto vanno ignorate numerose deviazioni che scendono sulla destra e continuare a seguire il percorso che taglia il fianco della montagna).

Dopo circa venti minuti si raggiunge la sorgente delle Fontecelle (in foto). Da qui in circa dieci minuti si raggiunge la cascata. Lo Sturo della Piscia si presenta con un salto di circa 15 metri in un piccolo specchio d’acqua. Il fresco dell’acqua nebulizzata offre un ottimo momento di ristoro dal caldo e un piccolo pianoro nei pressi del fiume è il punto ideale per una sosta.

Da qui si supera il ruscello con un facile guado e si prosegue sul sentiero che continua prima costeggiando il fiume  per poi aprirsi su radure e campi coltivati da dove è possibile ammirare il panorama della vallata. Alle spalle appare la frazione di Casalvento mentre davanti si scorgono i borghi di San Felice con la sua Chiesa e il versante umbro con l’abitato di Pascelupo e l’imponente massiccio del Catria sullo sfondo.

Il sentiero diventa più ampio e raggiunge la strada asfaltata che conduce al paesino di Torre di San Felice (circa mezz’ora dalla cascata), ormai quasi disabitato. Una manciata di case ricostruite dopo il terremoto del 1997 ma dove probabilmente nessuno è mai tornato ad abitare.

Imboccando lo sterrato nella parte alta del borgo infine si arriva in breve tempo il borgo di San Felice anch’esso quasi completamente spopolato. La vista però è davvero incantevole e si perde verso la vallata a confine tra Umbria e Marche con i paesi di Perticano e Montebollo.

Con un breve giro a San Felice si conclude l’escursione. Il ritorno avviene sullo stesso tracciato dell’andata Il tempo di percorrenza totale è di circa 2 ore e 30 comprese alcune soste.

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Indirizzo: Localita' Piaggiasecca, 60041 Sassoferrato Ancona, Italy

Lat: 43.377279

Lng: 12.783352

Indirizzo: Localita' Piaggiasecca, 60041 Sassoferrato Ancona, Italy

Lat: 43.377279

Lng: 12.783352