I Racconti Dello Stomaco

Il mondo con gli occhi e la fame di un gastronauta

Dieci Feste Popolari da non perdere nelle Marche

Le feste popolari animano da sempre borghi e città marchigiane, da quelle più scatenate a quelle più legate alla tradizione religiosa. Perciò “rubando” a Nadia di Racconti di Marche l’idea di una classifica (ormai ha il copyright in regione) ecco dieci manifestazioni alle quali essere presenti almeno una volta nella vita tra fede, divertimento o semplice passione etilica.

10) Festa del Covo – Campocavallo (prima domenica di agosto): la festa ha origine da un fatto triste per la comunità di Campocavallo nel comune di Osimo avvenuto nel 1938. Risale infatti a quel tempo il furto dell’immagine Sacra della Madonna venerata nel santuario del paese. In risposta a quest’atto ritenuto sacrilego i contadini della zona decisero di rendere omaggio alla Vergine intrecciando le spighe di grano a formare degli ex-voto. L’usanza venne consolidata nel 1939 dando ufficialmente il via alla festa. Nel corso degli anni la maestria degli intrecciatori è cresciuta dando vita a opere sempre più complesse con minuziose rappresentazioni in scala di famosi santuari mariani e chiese del mondo. Un mirabile esempio di cosiddetta “arte povera” che si ripete ogni anno nel piccolo centro della provincia anconetana.

9) Corsa alla Spada – Camerino (maggio): è una tradizione antica quella che a Camerino va in scena per celebrare il patrono San Venanzo, un appuntamento che neanche il terremoto è riuscito a fermare. La corsa si svolge tra gli atleti dei tre terzieri della città che si fronteggiano lungo un percorso di circa un chilometro. Il vincitore non solo riceve il Palio della città ma diventa l’eroe del suo Terziere alla stregua di un atleta olimpico. In occasione della manifestazione la cittadina si anima di dame e cavalieri, cortei storici e taverne in cui mangiare, bere e far festa fino a tardi.

8) Palio della Rana – Fermignano (aprile): un po’ rievocazione storica, un po’ evento goliardico, sicuramente si tratta del Palio più insolito della regione. In questa sfida gli atleti delle contrade si danno battaglia su un percorso da compiere trasportando una rana in una sorta di carriola. Vince chi taglia il traguardo per primo riuscendo nel contempo a non far saltar fuori dalla carriola l’animale. La gara è spesso comica con i concorrenti impegnati più nell’inseguimento delle bestiole che nella corsa vera e propria. Ovviamente giudici e veterinari vigilano attentamente sullo stato di salute delle rane. A fine gara gli animali vengono liberati in uno spazio a loro destinato dove poter vivere tranquilli.

7) Palio dell’Assunta – Fermo (ferragosto): si tratta di un’emozionante corsa a cavallo su per le vie di Fermo. In un percorso di circa 850 metri le 10 contrade si contendono il palio con due batterie e una finale. La rivalità in città è forte e si accende regolarmente ogni anno a maggio, cento giorni prima della contesa con l’investitura ufficiale dei Priori. Da questo momenti in poi una serie di eventi scandirà l’avvicinamento al giorno della gara con cortei storici, vari eventi collaterali e le immancabili cene nelle taverne con lo scopo di rafforzare lo spirito di coesione tra contradaioli.

6) Quintana – Ascoli Piceno (luglio – agosto): di sicuro si tratta della più famosa rievocazione storica medioevale della regione. Vi partecipano ogni anno oltre 1500 figuranti tra i cortei storici e la giostra vera e propria che richiama nel capoluogo Piceno appassionati e turisti da ogni dove. Il torneo vede fronteggiarsi i Sestieri della città in una tradizionale giostra cavalleresca ma le schermaglie iniziano molto prima con eventi ed esibizioni fin dalla prima metà del mese di giugno alimentando la forte rivalità cittadina.

5) Turba – Cantiano (venerdì di Pasqua): a Cantiano in provincia di Pesaro e Urbino la Pasqua è un evento atteso tutto l’anno. Il Venerdì Santo infatti, tutto il paese diventa un palcoscenico teatrale per la rappresentazione della Turba, il racconto della Passione di Cristo. Tra le feste popolari delle Marche è sicuramente quella più legata alla fede ma lo spettacolo offerto dai cantianesi va oltre il puro aspetto religioso. Vanno in scena le varie fasi della Passione coinvolgendo gli abitanti che diventano attori consumati animando piazze e giardini del paese, fino alla Via Crucis che termina con una lunga e suggestiva fiaccolata sulla via che sale al monte della rocca terminando con l’alzata della croce.

4) Sagra dell’Uva – Cupramontana (fine settembre – primi di ottobre): evento simbolo per tutte le sagre, feste del vino ed eventi etilici in genere. Arrivata ormai all’ottantesima edizione è tra le più antiche d’Italia e testimonia lo strettissimo legame che c’è tra la cittadina della provincia di Ancona e il vino. A Cupramontana arrivano da tutte le Marche per bere e festeggiare, ma soprattutto bere. Ettolitri di vino vengono consumati nelle taverne allestita nel centro del paese mentre musica e spettacoli animano le serate fino a notte fonda.

3) Festa Bella – Spelonga (mese di agosto): ogni tre anni nel piccolo borgo di Spelonga, nel comune di Arquata del Tronto si celebra la partecipazione di 100 spelongani alla battaglia di Lepanto del 1571. In quell’occasione venne anche recuperato come bottino di guerra il drappo di stoffa rossa con al centro la stella gialla che ancora oggi è custodito nella chiesa del paese.  A simboleggiare la partenza dei valorosi guerrieri oggi 150 “valorosi” si recano sui Monti della Laga per tagliare un grosso albero che viene poi trasportato a braccia e alzato al centro del paese come fosse l’albero maestro di una nave. E’ un evento suggestivo e spettacolare a cui assistere almeno una volta nella vita, festeggiando con gli abitanti del posto in compagnia di un buon bicchiere di vino. La prossima Festa Bella sarà nell’agosto 2019 e sarà la prima edizione post sisma, quindi sarà obbligatorio andare!

2) Cavallo di Fuoco – Ripatransone (prima domenica dopo Pasqua): uno degli spettacoli più emozionanti a cui si può assistere in una piazza marchigiana. La festa rimanda ad un evento del 1682 quando, in occasione della festa dell’incoronazione della Madonna di San Giovanni, un fuochista improvvisò uno spettacolo pirotecnico a cavallo. I cittadini furono così felici dell’evento che vollero ripeterlo ogni anno. Oggi un grosso cavallo di legno viene “bardato” con fuochi pirotecnici e letteralmente incendiato nella piazza del paese. Lo spettacolo è impressionante: fontane, girandole e razzi illuminano la notte in un’atmosfera che rimanda ad antichi riti tribali. Il tutto arricchito da canti e vino in quantità.

1) Carnevale Storico del Piceno – Provincia di Ascoli (periodo del Carnevale): dal capoluogo a Offida e Castignano, tutta la provincia si ferma per il Carnevale una festa popolare che coinvolge l’intera cittadinanza. Ad Ascoli durante la domenica gli abitanti danno vita a scenette più o meno improvvisate di satira. Dalla politica alla cronaca locale e nazionale ce n’è per tutti. Nel borgo di Offida i festeggiamenti culminano il venerdì di carnevale con la corsa del Bove Finto e il martedì grasso con la sfilata dei Vlurd tra canti e fiumi di vino in un rito collettivo che coinvolge l’intero paese. A Castignano invece va in scena il martedì grasso la tradizionale processione dei Moccoli, piccole lanterne di carta colorata che a centinai sfilano per le via del centro prima di finire nel grande falò in piazza.

Dieci feste popolari, tra sacro e profano che raccontano lo spirito della regione da nord a sud tra ricordi di epoche antiche e voglia di divertirsi. Un modo speciale per entrare in contatto con le tradizioni locale e visitare le Marche in un momento speciale.