I Colli Bolognesi sono un paradiso enogastronomico, caratterizzato da numerosi ristoranti, trattorie e agriturismi. Quale scegliere? Vi consiglio cinque ristoranti “Fuori dal Comune”, cinque locali che meritano il viaggio, ognuno con caratteristiche uniche che lo rendono diverso dagli altri e, per questo, interessante. Come sempre, si tratta di una selezione arbitraria e personale e, come ricordo sempre, poco democratica.
Osteria di Sperticano: nell’omonima frazione del comune di Marzabotto, l’Osteria dello chef Andrea propone una cucina gourmet e piatti della tradizione, con un’attenta selezione di ingredienti di altissima qualità. Cacciagione e prodotti della montagna non mancano mai. Funghi, castagne, mele rosa e formaggi arricchiscono un menù in cui gli immortali tortellini in brodo restano un classico intramontabile. A accompagnare il menù, una ricchissima cantina che spazia dall’Emilia al resto d’Italia, con qualche incursione oltralpe.
Agriturismo Casa Vallona:tra i colli di Monte San Pietro, Chiara vi accoglie in quella che è la casa della sua famiglia da sempre, restaurata con cura, amore e attenzione ai particolari. La cucina è casalinga, come quella della nonna; i piatti seguono la stagionalità e i prodotti dell’orto si sposano con le eccellenze agricole dei dintorni. I vini dell’agriturismo sono quelli classici del territorio, con il Pignoletto e il Negretto su tutti.
Agriturismo Ca di Co’: disperso sulle colline di Sasso Marconi, soprattutto da quando la strada principale per raggiungerlo è franata. Il viaggio, però, è ripagato dalla bellezza del luogo e dalla cucina genuina e super tradizionale di Fabio e sua mamma, una classica “zdora” bolognese di 88 anni e poca voglia di riposare. I piatti sono quelli che ti aspetti in questi luoghi: cacciagione, carne e primi piatti ricchi e abbondanti. Il vino è quello del contadino, ma nel contesto ci sta e neanche tanto male. L’atmosfera è quella del pranzo in famiglia, genuina e senza fronzoli, come la gente di queste parti.
Agriturismo I Tigellanti: la missione di Federica e Andrea è far conoscere e valorizzare la Crescentina Montanara. Nella loro azienda agricola a Monzuno producono farine biologiche che utilizzano per la preparazione delle crescentine, seguendo la ricetta della mamma ex fornaia. Niente strutto, ma olio extravergine di oliva per renderle più leggere, e farciture con prodotti bio accuratamente selezionati. Qui, in un ambiente caldo e accogliente, ricavato al piano terra di una vecchia abitazione in pietra, si possono gustare, oltre ai classici abbinamenti con salumi e formaggi, anche delle tigelle gourmet con abbinamenti insoliti e gustosi.
Agriturismo Il Fico e l’Ortica: un’oasi di pace in mezzo ai monti, ecco cosa hanno costruito Beatrice e Matteo, che dopo anni di vita in città hanno deciso che era il momento di iniziare una nuova vita decisamente più “slow” e a misura d’uomo. Così hanno aperto il loro piccolo agriturismo a Montepastore, nel comune di Monte San Pietro. Qui, le parole d’ordine sono convivialità, chilometro zero e sostenibilità. Si mangia tutti insieme davanti al camino, nella sala arredata con vecchi mobili restaurati. Il menù è vegano, realizzato con ciò che propone l’orto e qualche prodotto di qualità delle aziende agricole della zona. L’atmosfera è casalinga, e se si vuole bere un bicchiere in più, ci sono le camere pronte ad accogliervi.