I Racconti Dello Stomaco

Il mondo con gli occhi e la fame di un gastronauta

Acquasanta Terme: un territorio da scoprire

Il comune di Acquasanta Terme, all’estremo sud delle Marche vanta un territorio tra i più vasti e interessanti della regione. A cavallo delle catene montuse dei Sibillini e dei Monti della Laga si ritaglia uno spazio di quei monti conosciuti come Appennino Perduto. Una vasta area poco conosciuta fatta di borghi fantasma, boschi e cascate tra le più belle della regione come la Cascata del Petrienno, il Canyon del Sasso Spaccato e molti altri siti davvero affascinanti.

Il capoluogo è noto come centro termale e da qualche tempo alle terme più note si è aggiunto un luogo suggestivo, recuperato grazie all’impegno di un gruppo di volontari di Acquasanta Terme: la sorgente termale de “Lu Vurghe” lungo il fiume Tronto nei pressi della frazione di Borgo Santa Maria. Si tratta di due vasche di acqua sulfurea che sgorga calda dalle rocce nei pressi del fiume. Vi si accede con un facile sentiero che scende dalla frazione sovrastante. Qui è possibile immergersi nelle acque calde e benefiche all’ombra del bosco. Un luogo magico specialmente alle prime ore del mattino nel silenzio rotto solo dal placido scorrere del fiume. Il percorso offre anche una piccola parete di roccia, ideale per chi vuole approcciarsi all’arrampicata, il tutto sotto l’occhio attento degli istruttori del locale gruppo speleologico, grazie al quale questo e molti altri percorsi sono stati recuperati e resi sicuri e fruibili.

A pochi chilometri da Acquasanta Terme, ma già nel territorio comunale di Roccafluvione la Cascata di Forcella è un posto speciale in cui soffermarsi e godere delle bellezze offerte dalla natura. Qui le acque del Rio Tallacano, dopo un salto di una quindicina di metri si gettano in un piccolo specchio d’acqua dando vita ad uno scenario da fiaba reso ancora più magico dalla presenza dell’antico Mulino Pompili. Si tratta di uno dei mulini a palmenti più antichi e meglio conservati della regione. La data sopra il portale recita 1728 e indica chiaramente l’anno della prima costruzione, ampliata poi in un secondo momento. Il mulino all’interno conserva le macine e i meccanismi originali e oggi è adibito a struttura ricettiva e gestito da Ombretta Massitti, eclettica titolare dell’Agriturismo l’Arcera nella vicina frazione di Forcella. Soggiornare nel mulino è un’esperienza indimenticabile: godersi il fresco della cascata d’estare e il tepore del camino, sempre acceso nelle giornate fredde, addormentarsi cullati dal sottofondo creato dall’acqua senza altri rumori a disturbare la perfetta sintonia con la natura che si può raggiungere in questo luogo, distante solo pochi chilometri dalla strada Salaria eppure lontano anni luce dalla frenesia moderna.

Dal mulino si può salire a Forcella e da qui, attraverso facili sentieri raggiungere punti panoramici che scoprono panorami verso la valle del Tronto, i Sibillini e i Monti della Laga tra borgate di montagna e rigogliosi castagneti.

Proprio legata alle castagne è l’economia agricola di queste aree. I marroni di Acquasanta Terme sono conosciuti e apprezzati e vengono raccolti in grade quantità proprio tra questi monti e insieme ai funghi e ai tartufi sono tra le eccellenze della gastronomia locale. Mentre di recente un progetto punta a rilanciare un altro prodotto tipico del territorio di Acquasanta Terme: la fava di Favalanciata. Si tratta di una tipologia tipica delli terreni intorno alla piccola frazione situata su uno sperone di roccia sopra la valle del Tronto. La scommessa di due imprenditori locali: Francesco Riti e Matteo Mattei che hanno deciso, dopo il terremoto, di puntare tutto sulla coltivazione delle fave trasformandole poi in una deliziosa crema, ottima per condire la pasta o sui crostini. Il bello di questa storia è che il 10% dei proventi della vendita dei vasetti di crema va proprio ai pochi abitanti del paesino. Un piccolo contributo per rinascere e combattere lo spopolamento. L’azienda “La Favalanciata” propone anche una variante con aggiunta di guanciale locale e altre conserve con prodotti del territorio, tutti da gustare.

Nel territorio di Acquasanta Terme si trova anche il borgo di Umito. Il piccolissimo paesino, sperduto tra i boschi dei Monti della Laga è noto principalmente per l’antico e suggestivo Carnevale degli Zanni, una manifestazione davvero da vedere almeno una volta nella vita. Umito è anche il punto di partenza per le escursioni che raggiungono li splendide cascate della Prata e della Volpara, due imponenti salti d’acqua immersi nella quiete dei castagneti e dei boschi di faggio.

Quello di Acquasanta Terme è un territorio tutto da scoprire, adatto ad ogni tipo di turismo: da quello termale e più “rilassante” fino a quello per gli amanti dell’avventura e dello sport a contatto con la natura, il tutto condito da una gastronomia tutta da gustare.

Indirizzo: Acquasanta Terme, Ascoli Piceno, Italy

Lat: 42.7692

Lng: 13.40945

Indirizzo: Acquasanta Terme, Ascoli Piceno, Italy

Lat: 42.7692

Lng: 13.40945